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anno
07-08


In marzo, al 18, la seconda A con la Prof. Tullio e il Prof. Morano, hanno partecipato all'uscita didattica "Visita a Venezia" per tutta la giornata. Si è scelta come destinazione Venezia perché è una splendida città d'arte italiana, ricca di storia, arte, cultura, vivacità e perché raccoglie in essa testimonianze delle diverse civiltà che l'hanno "conosciuta". A scuola abbiamo studiato Venezia come Repubblica Marinara; il veneziano Marco Polo; Venezia nelle storiche battaglie .....e se ne parlerà ancora con il teatro di Goldoni.
Torniamo al 18 marzo.
Pronti per affrontare il nostro viaggio, giungiamo in stazione e notiamo con dispiacere che il treno ha già venti minuti di ritardo. Giunti a Venezia, senza aver recuperato il ritardo, andiamo a prendere il battello, su cui riusciamo a salire dopo ben 40 minuti d'attesa. Ormai in super ritardo, raggiungiamo il Palazzo Ducale, passeggiando tra ponti, negozi, canali ecc. Qui ci attende con "ansia" la nostra guida che ci terrà compagnia per un'ora intera. Ci facciamo coinvolgere nella storia di Venezia, rivivendo il 1700 veneziano. Oro, fasto, potenza, prestigio della Venezia dei doge. Con piacere la classe fa sfoggio dello studio fatto a scuola nelle ore di storia e di arte. Ci mostrano le immagini della battaglia di Lepanto, l'armatura di Enrico IV, i dipinti del Veronese, le maestose sale ed infine le inquietanti e affascinanti prigioni che tutti noi attraversiamo all'entrata con "sospiri" e all'uscita con sorrisi smaglianti.
Usciti dal Palazzo Ducale ci attende uno splendido sole ( al contrario della pioggia con cui eravamo partiti ).
Ci perdiamo un po' tra vicoli e campi per poi giungere affamati, assetati e stanchi presso l'Istituto Ciliota.
Qui finalmente ci ristoriamo, giochiamo e ci rilassiamo. I maschi, ovviamente, si mettono a giocare a calcio, primo tra tutti il Prof. Morano, che si diletterà nel dare sfoggio delle sue doti calcistiche ( eppure i suoi alunni lo hanno definito "scarso"!). Le femmine si destreggeranno tra ping pong, calcio-balilla e critiche sui loro compagni calciatori. Dopo questo momento di relax ci addentriamo nei meravigliosi angoli della città: scorci, vicoli, campi, negozi, turisti, gondolieri e tanto altro ancora.....
Il momento più bello?
I 20 minuti di libertà per comprare qualche ricordino a mamma e a papà......ma che prezzi! Chi ha comprato solo un gelato, chi collanine, anelli, spille, maschere e chi ha pensato bene di comprare cappelli giamaicani che poco hanno a che fare con Venezia. Sulla strada del ritorno abbiamo attraversato il Ponte di Rialto, ammirando cosė l'ultima immagine di Venezia, prima di tornare a casa.
Tristemente ci siamo avviati verso la stazione e abbiamo preso il treno, questa volta in orario. Giunti a Trieste ci siamo salutati, contenti che ci saremo rivisti il giorno dopo a scuola. : - )
La II A
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