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anno 07-08



TITOLO: I viaggi d'istruzione della 2D e della 3E






Lecco e Como
la foto della classe
La classe terza E con le insegnanti Valentina Magnani e Elsa Sardella sono andate alla riscoperta dei luoghi che la tradizione ha fissato come teatro degli episodi del romanzo Promessi Sposi, capolavoro di Alessandro Manzoni. Il punto di partenza è stato naturalmente,la Villa Manzoni, in località Caleotto a Lecco, zona un tempo esclusivamente agricola ed ora invece densamente edificata. La Villa fu la casa di famiglia dei Manzoni per quasi due secoli mentre ora accoglie il Museo Manzoniano che, al piano terra, arredato ancora con gli arredamenti originali appartenuti al grande scrittore, espone manoscritti, prime edizioni, cimeli relativi alla vita ed alle opere dello  scrittore oltre che testimonianze del suo strettissimo rapporto con la città. Con una passeggiata di 10 minuti sono arrivati inoltre alla chiesa del convento di Pescarenico, conosciuto anche come convento di fra' Cristoforo, da lì partiva ogni mattina il frate per la sua questua, passando spesso per il pittoresco villaggio di pescatori lungo l'Adda attorno a piazza. Era, l'unico luogo citato esplicitamente ne I Promessi Sposi. A pochi passi di distanza, vicino alla foce del torrente Bone, una modesta targa ricorda la rocambolesca ed emozionante notte della fuga di Renzo e Lucia .
La seconda parte del percorso si trova infatti nei rioni "alti", dove i luoghi manzoniani sono però visibili solo dall'esterno in quanto proprietà privata. La terza E assicura che il "giro all'inseguimento di Renzo e Lucia" è gradevolissimo: i luoghi sono veramente belli e la sensazione di vivere le vicende del romanzo aggiunge un tocco d'altri tempi alla passeggiata.

Como

Il secondo giorno ci siamo recati a Como ed abbiamo visitato il Museo didattico della Seta è stato aperto nel 1990 a testimonianza della storia della seta a Como. Nell'atrio hanno ricreato l'ingresso di una fabbrica, esponendo preziosi orologi timbracartellino. Nella sala centrale,la guida dopo un accenno all'allevamento del baco e alla trattura, ci ha fatto ammirare gli strumenti di preparazione alla tessitura: macchine per la fabbricazione di licci in cotone e di pettini, foracartoni, duplicatrice, orditoio a sezione. Nella sala tessitura abbiamo visto due telai a mano, uno jacquard e uno a doppia ratiera ,un orditoio per cimosse ed un lisage dell'Ottocentoed infine un telaio meccanico OMITA del 1922. Successivamente siamo entrati in un locale dedicato alla tintoria dove si trovano una barca per tingere i tessuti. Nella stamperia abbiamo visto "la cucina colori", utilizzato per cuocere gli addensanti e miscelare i coloranti; un tavolo da stampa,un tavolo da stampa a mano e attrezzi per la fotoincisione. L'ultima sala è dedicata alle operazioni di finissaggio dei tessuti: di grande interesse un'antica macchina lignea per la realizzazione dell'effetto moiré su seta, una plissettatrice.
E' stata una visita veramente interessante. Usciti dal museo abbiamo visitato la chiesa di San Abbondio, fu consacrata nel 1095 da papa Urbano II ma la sua storia è pił antica.
Abbiamo potuto ammirare un ciclo di affreschi risalenti al trecento circa che decorano l'abside.
Nel pomeriggio nonostante una fastidiosa pioggerella abbiamo fatto il giro del ramo del lago di Como in battello, ci siamo fermati a Tramezzo per visitare villa Carlotta.
Villa Carlotta è un luogo bellissimo. La splendida dimora venne commissionata alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici: è un edificio imponente, circondato da un giardino all'italiana con statue e fontane. Egli volle che parte del giardino fosse trasformato in uno straordinario parco romantico e che la villa venisse impreziosita con opere di Canova, Thorvaldsen e Hayez: Palamede, Amore e Psiche, Tersicore, l'Ultimo bacio di Romeo e Giulietta sono solo alcuni dei capolavori che abbiamo ammirato. Alla metà del XIX secolo la proprietà venne donata dalla principessa Marianna di Nassau alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze con Giorgio II, duca di Sachsen-Meiningen.
Il terzo giorno siamo tornati a Como. Alla periferia della città, lungo il tracciato dell'antica via Regina, abbiamo visitato la basilica di San Carpoforo, che risale alla prima metà del sec. XI, l'abside e la cripta al sec. XII. Lo spazio interno è diviso in tre navate. Una tradizione la vorrebbe edificata dopo l'intervento del primo vescovo di Como S. Felice. Trasformato il tempio dedicato a Mercurio, vi avrebbero collocato le spoglie di S. Carpoforo e dei suoi compagni martiri: Esanto, Cassio, Licinio, Severo e Secondo.
Arrivati a in Piazza Duomo abbiamo visitato la Cattedrale la cui straordinaria bellezza si deve alla bravura dei Maestri Com'acini, il palazzo del Broletto, antica sede comunale. Poi siamo andati a Piazza Verdi, con i monumenti che ricordano varie epoche storiche le mura medioevali, il teatro neoclassico e la casa del Fascio. Da Piazza Duomo abbiamo proseguito per Corso Vittorio Emanuele, via piena di negozi, bar e ristoranti dove abbiamo fatto una sosta per pranzare. Ed infine la partenza...............
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Parma e Modena

la  foto della classe seconda d
Mercoledì 22 aprile noi della seconda D con le insegnanti Giuliana Cunzari e Elsa Sardella siamo andati in viaggio a Fontanellato. Siamo partiti da piazza Oberdan, per nostra gioia, alle 7.00.
Tutti assonnati ci siamo caricati sul pullman. Subito l'atmosfera si è rallegrata e ..... in un battibaleno abbiamo cominciato ad ascoltare musica, cantare e chiacchierare. Dopo quasi 5 ore di viaggio siamo arrivati alla cittadina di Fontanellato. Dopo un sosta ai giardini dove abbiamo pranzato e giocato siamo andati a visitare la Rocca San Vitale.
La quattrocentesca Rocca, si trova al centro del paese, ed è tuttora circondata da un ampio fossato colmo d'acqua. All'interno abbiamo visitato l'appartamento nobile dei conti Sanvitale arredato con mobili e suppellettili del '500, '600, '700. Abbiamo ammirato affreschi e quadri di Felice Boselli oltre a una serie di ritratti di famiglia, testimonianza della plurisecolare storia dei Sanvitale. Al piano terra si trova una delle più splendide opere del manierismo italiano, la saletta dipinta dal Parmigianino nel 1524 con il mito di Diana e Atteone.
All'interno una delle attrattive più curiose è la "Camera ottica" dalla quale, grazie ad un sistema di lenti e prismi, i castellani potevano osservare segretamente la vita della piazza. All' interno del giardino pensile ci sono dei locali dove abbiamo imparato la tecnica dell'affresco medioevale e rinascimentale. Siamo così diventati "Pittori per un giorno!" Abbiamo realizzato piccoli affreschi alla maniera del Parmigianino.
Poi stanchi siamo finalmente arrivati in albergo.
Il secondo giorno siamo andati a Parma. Abbiamo visitato tanti monumenti di questa bellissima città. Santa Maria della Steccata è stata la prima chiesa che abbiamo visitato. L'interno è impreziosito da splendidi affreschi, tra cui spiccano nel presbiterio capolavori di Parmigianino con motivi e figure simboliche. Nella cupola brilla l'Assunzione della Vergine di Bernardino Gatti, mentre il catino dell'abside ospita l'Incoronazione della Vergine di Michelangelo Anselmi.
Attraversando vicoletti e strade siamo arrivati al Palazzo della Pilotta che ospita importanti istituzioni della città, tra cui la Galleria Nazionale ed il Teatro Farnese. L'edificio fu costruito come palazzo dei servizi, ad integrazione della residenza ducale, per ordine di Ottavio Farnese. Il nome deriva dal gioco della pelota, praticato nei suoi cortili. Abbiamo ammirato il bellissimo teatro Farnese, costruito in legno perché si trova al primo piano del palazzo. Pensate che all'inaugurazione venne allagato per permettere lo svolgersi di una battaglia navale. Usciti dal palazzo della Pilotta abbiamo percorso la via che i pellegrini facevano per arrivare al Duomo e al Battistero.
Il monumento simbolo di Parma è il Battistero. L'edificio a pianta ottagonale irregolare, in marmo rosa di Verona è tra i monumenti più importanti d'Italia, è opera di Benedetto Antelami, che ne iniziò la costruzione nel 1196. All'interno, c'è il ciclo dei mesi e delle stagioni ed i segni zodiacali di Antelami. Attiguo al Battistero, il Duomo è una delle più suggestive cattedrali romaniche d'Italia. All'interno, sul soffitto della cupola, abbiamo visto l'affresco dell'Assunzione della Beata Vergine di Correggio, mentre nel transetto di destra spicca la Deposizione di Benedetto Antelami.
Usciti al Duomo siamo andati al Teatro Regio, inizialmente si chiamava "Nuovo Ducal Teatro". La costruzione, eseguita per volontà dalla Duchessa Maria Luigia nel 1821 su progetto di Nicola Bettoli. Il 16 maggio 1829, con l'opera lirica Zaira di Vincenzo Bellini, in presenza della Duchessa si aprì per la prima volta lo splendido sipario.
Dopo aver pranzato in ristorante siamo andati a giocare nel Giardino Ducale voluto da Ottavio Farnese e progettato da Vignola come luogo per gli svaghi di corte. Nel parco c'è il Palazzo Ducale, oggi è sede dei R.I.S.
Il terzo giorno siamo andati a Modena dove abbiamo visitato il Duomo e poi abbiamo passeggiato per le vie della città.
Finito di pranzare è venuto il tempo di tornare a casa.

Così ci siamo incamminati verso il pullman. E dopo cinque ore di pulman siamo ritornati a Trieste stanchi ma contenti.
Per vedere le foto del viaggio vai QUI

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